REMOTE HOUSE
L'hardware

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Il punto di partenza é un PowerMacintosh 4400, un computer del 1996 oltretutto non particolarmente performante. Per il mio scopo va benissimo, ha 2 seriali, l'ethernet, il bus IDE, ce l'ho gia in casa quindi non mi costa niente. Ha anche dei difetti, in quanto computer desktop é ingombrante, rumoroso, consuma parecchio in termini di Watt di energia elettrica. Un portatile sarebbe stato più adatto ma con un po di pazienza si puo ribaltare la cosa a proprio favore.


L'originale 4400

In origine il PowerMac 4400 é 43 x 36 x 15 cm per un peso di 10 Kg, assorbe 32W di energia elettrica, innanzitutto tolgo il superfluo, CDRom, floppy, su 3 banchi di RAM ne tengo solo 1 (da 64Mb, comunque sufficienti).
Tolgo anche la ventola dell'alimentatore, dalle prime prove non sembra scaldare eccessivamente, preferisco non fidarmi e apro totalmente il case dell'alimentatore per aumentare la circolazione dell'aria e lo fisso all'interno del coperchio del 4400
C'é anche la ventola del processore, oltretutto fa rumore e non ho voglia di portarmi un'altra fonte di rumore permanente in casa. Purtroppo il processore non ha il dissipatore e togliere la ventola significa quasi sicuramente cuocerlo, sul momento non ho una soluzione.


Un momento della lavorazione del nuovo case

Col tempo noto una cosa, il 4400 sembra ancora quello che é, un computer, e questo non mi piace, antiestetico, ingombrante, pieno di cavi.
Non mi rimane che una soluzione, butto tutto e faccio un case ad hoc.
L'avventura non é così facile, col senno del poi la sconsiglio a chiunque non abbia un'attrezzatura professionale a disposizione, qui l'azienda di famiglia mi ha dato una grosso aiuto. Butto il case originale e progetto una carcassa nuova. Ne approfitto per ridurre le dimensioni totali, il 4400 senza CDRom e floppy é decisamente vuoto. Purtroppo rimane il problema del raffreddamento del processore e della relativa ventola quando ho un'intuizione: se rifaccio l'intero case lo posso fare adatto ad essere appeso al muro
Grandissima idea, posso ricoprire l'intera piastra madre con un foglio di alluminio e utilizzarla sia come dissipatore sia come supporto dell'alimentatore e delle future schede Input/Output.


Il risultato finale


L'idea si rivela vincente, il dissipatore ha una superficie enorme ed un paio di spessori per farlo adagiare al processore realizzano un ottimo scambio di calore, inoltre appendendolo al muro ha una collocazione verticale e questo ne aumenta la circolazione dell'aria per convezione.
Il risultato finale é decisamente accattivante, piccolo e compatto adesso é 30 x 25 x 10 cm, di fatto é largo come la scheda madre e alto come la scheda ethernet.
L
a cubatura é un terzo dell'originale e pesa 6 Kg, l'assorbimento di energia elettrica é sceso a 24W, speravo in un risultato migliore anche se a conti fatti é poco più di mezzo Kw giornaliero, spero che il posto che rimane sia sufficiente alla collocazione delle schede I/O e del telefono GSM..
Ammetto che dal vivo con l'alimentatore in bella vista fa trasparire una complessità in realtà assente, il risultato comunque é ottimo, posso procedere con la costruzione delle schede I/O

 

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